L’ultima nata fra le sezioni del sito vuole essere il punto d’incontro di coloro che non si sono ritrovati o non sono riusciti ad esprimersi nelle altre categorie.

La fantasia e la creatività, si sa, non possono essere ‘palettate’, per definizione. Perché, così facendo, si snaturano. Ma, a ben vedere, tutto ha un ordine, anche il caos. Ecco il motivo per cui ho individuato delle sezioni di espressione: per dare maggiore immediatezza alla nostra voglia di esprimerci.

 

PESCA

Dopo tanti anni ho potuto finalmente riprendere a praticare quella che è stata una vera e propria passione, l’hobby per eccellenza negli anni della mia adolescenza: la pesca! Certo, essere qui in Irlanda aiuta ma ci ho messo un po’ ad iniziare. In questo spazio, pensavo di fare come ho fatto per il golf: dare consigli di base e indicare i posti dove sono stato. Se fate un giro su internet e scrivete in google fishing ireland troverete molti siti guida per la pesca qui in Irlanda.

Al momento, mi sono, diciamo così, specializzato nella pesca in acqua dolce: trote e lucci sono ora le mie prede preferite e lo spinning è invece la tecnica che prediligo. Inoltre, ho già acquistato una licenza stagionale per la pesca al salmone e pianifico di iniziare il mese prossimo, quando il freddo dovrebbe allentare un po’ la sua morsa. Ma vorrei cominciare a pescare anche in mare, come ho fatto per tanti anni ad Ostia: però, qui, mi piacerebbe sperimentare la pesca alla spigola con artificiale. Ho letto che è molto produttiva per via del continuo moto delle maree. Vedremo.

Onestamente, mi trovo in difficoltà su quali consigli dare per chi vuol venire su a pescare. Ogni regione ha le proprie regole e raggiungere i posti suggeriti diventa spesso un’impresa ardua per la scarsa qualità delle indicazioni stradali che scritte nei siti internet. Ma provo comunque a darvi delle indicazioni di massima, partendo da dove ho già pescato. Ricordate, però, che sono molto ligi nel rispettare, e far rispettare, le regole gli irlandesi (molto meno gli stranieri) e non è raro vedersi sequestrare l’attrezzatura e dover pagare una multa salata. In ogni modo, usate il negozio di pesca Rory’s a Temple Bar come punto di riferimento per attrezzatura, permessi di pesca e consigli sui posti. Sono tutti molto disponibili.

Aughrim, pesca alla trota in lago. Aughrim è un paese che si trova nella contea di Wicklow a circa un’ora di macchina da Dublino, verso sud. Si segue la N11 e si esce a Wicklow, per proseguire poi sulla R752 ad infine sulla R753. Arrivati al paese, proseguite sulla strada regionale (quella da cui siete venuti) e svoltate a destra quando questa gira a sinistra, dopo una serie di pub e negozi. Il lago si trova sulla sinistra dopo un centinaio di metri. Il lago è privato e a pagamento ed è stato creato da un’ansa del fiume Aughrim appunto. Il costo per tre ore (il tempo che io consiglio) è di 15 euro (2,5 euro quello per i lombrichi) e c’è un limite di due pesci da portare via. Si possono usare tutte le tecniche di pesca alla trota tranne lo spinning con artificiale, sebbene qualcuno lo pratichi (così come ci sono tante persone non irlandesi che pescano e portano via molto più di quello consentito). Il posto è veramente bello e non è il solito laghetto di pesca sportiva dove tirare su pesce è facile! Assolutamente. E’ come se si pescasse in laghi o fiumi naturali. Le taglie sono buone e il divertimento, se si riesce a prendere qualcosa, è assicurato! Il lago è aperto tutto l’anno e si chiama Angling for all. La tecnica che uso è con la bombardina a striscio, che da i suoi frutti sia in inverno (usate una bombarda più pesante e che affondi abbastanza) con lombrico come esca, che in primavera. La trovo quella più dinamica e per questo divertente, anche perché sei tu che ti vai a cercare il pesce.

Athy. E’ una cittadina che si trova ad ovest di Dublino nella contea di Kildare e prende il nome dal condottiero Ae del II secolo dc che morì in questo posto mentre attraversava il fiume Barrow. Athy si trova lungo la N82. Da Dublino, prendete la N7/M7 (Naas road) ed uscite sulla N9/M9 e subito dopo sulla N82. Stimate un’ora e un quarto per arrivare. Entrati in paese, fermatevi nel parcheggio che troverete alla sinistra del castello bianco, prima del ponte. Questo ponte sovrasta il Gran Canal che proviene da Dublino e si congiunge, qui ad Athy, con il fiume Barrow. Qui si possono pescare lucci, persici, carassi, cavedani, carpe, ma ci si deve attenere alla regola del catch and release cioè prendere il pesce e rilasciarlo. La pesca è gratis e si pratica dal parcheggio andando verso sinistra. Le tecniche da usare sono a spinning per il luccio e le classiche per gli altri tipi di pesca. Conviene pasturare molto per ottenere buoni risultati.

Blessington lake. E’ un lago molto grande e circondato da una natura favolosa ed rinomato per la pesca al luccio. E’ qui che ho preso il primo luccio della mia vita! Per pescare occorre un permesso che si può comprare da Rory’s. La stagione (da novembre a settembre) costa 30 euro, mentre il ticket giornaliero costa 5 euro. Blessington si trova lungo la N81 che si prende direttamente da Dublino e ci si mette un’oretta per arrivare. Dato che il lago è immenso, ci sono vari punti dove poter pescare. Sul sito www.fishingireland.com nella sezione pike fishing (pike significa luccio in inglese) ci sono tutte le direzione e i consigli sui posti dove andare a seconda della stagione. Io sono stato sul lato di Russborough house a circa 5 km dal paese Blessington. Superata la casa/castello che vi troverete sulla destra, dopo circa 500 mt sulla sinistra c’è una parcheggio lungo. Fermatevi li e scendete sulla sponda del lago. Questo è il posto dove d’inverno l’acqua è più bassa e quindi conviene pescare al luccio; in primavera ed estate, invece, si deve andare sulla sponda opposta che si arriva seguendo le indicazioni per Valleymount. La tecnica da utilizzare è sia quella con galleggiante ed esca morta oppure lo spinning, che è quella che utilizzo io. Ricordatevi sempre di utilizzare il terminale d’acciaio per evitare che il luccio rompa il filo.

Leixlip. Tra quelli sopra citati è il posto più vicino a Dublino e si trova lungo la M4 a circa 20 minuti. E’ un bacino creato da una diga di una centrale elettrica ed è conosciuto per la pesca al luccio. Io sono andato due volte e in entrambe le occasioni ho perso due artificiali. Il posto, inoltre, non è così bello e comodo per la pesca come gli altri. Pescare non costa nulla e la tecnica da utilizzare è nuovamente a con galleggiante ed esca morta e spinning. Non portate canne lunghe perché non vi abbastanza spazio per far fare giogo alla canna quando si lancia.

GOLF

Quello di cui vi parlo ora è uno sport considerato in Italia d'elite e destinato solo a coloro che se lo possono permettere: il golf. Invece, qui in Irlanda, è molto popolare e sfido chiunque a trovare un irlandese che non abbia mai provato uno swing in vita sua (anche perchè in ogni circolo di golf c'è un pub!).

Sfatiamo allora i luoghi comuni! Per avvicinare i più scettici a questa disciplina, ho pensato di creare una guida, breve ma completa, che potete scaricare qui. In questo progetto vorrei coinvolgere Alessandro, esperto giocatore, che avrebbe a disposizione una propria rubrica qui nel sito, dove darà consigli su tecnica e campi, risponderà ad eventuali domande poste da voi e ci terrà informati sugli eventi nazonali ed internazionali, raccontandoci le sue esperienze! Speriamo che accetti.

Come in ogni cosa, bisogna apprendere prima i rudimenti, per poter almeno provare e dire se piace o meno, e poi iniziare a fare pratica e pratica. Per iniziare, si possono prendere delle lezioni oppure improvvisarsi autodidatta. Qualcuno potrà contestare quanto sto per dirvi, ma penso che guardando con un ferro (club in inglese) in mano questo video più e più volte, e poi andare in un campo pratica (driving range in inglese) a tentare a colpire una pallina da golf per più volte, si possa acquisire una discreta tecnica che si può mettere in pratica in un campo di pitch and putt (campo da golf a dimensioni ridotte). Quando, poi, ci si sente pronti, con l’aiuto di un maestro si può affinare quanto auto-imparato e provare ad entrare in un campo da golf tradizionale e tirare una pallina a una distanza di centinaia di metri!

Da parte mia, vi elencherò i campi dove ho giocato qui in Irlanda, indicando indirizzo e costi, per coloro che, non si sa mai, volessero passare una giornata in mezzo al verde! Un ultimo consiglio che mi ha dato Vido: andate su http://www.golfacademy.it, un sito creato e sviluppato dal suo maestro, forse il più completo in circolazione (per accedere ai video istruttivi, bisogna registrarsi gratuitamente).

CAMPI:

 

Spawell Golf Centre che si trova a Templeogue Dublino, D6w. Indirizzo: Spawell roundabout - Directions: da Dublino bisogna prendere la N81 verso Blessington e proseguire fino all'incrocio, o meglio, alla rotonda con la M50. Il campo lo troverete sulla destra della rotonda Spawell che è anche l'indirizzo da mettere sul navigatore. E' a 18 buche di media e corta distanza e non mi ha fatto una buona impressione in senso di manutenzione del campo. C'è anche un driving range con 48 posti e anche questonon mi è sembrato molto ben tenuto. Pitch and putt (5 euro) e driving range 10 euro per 110 palline.

Internet: vai al sito

Glencullen Pitch and Putt che si trova a Glencullen, Dublino, vicino al famoso pub Johnny Fox's. Indirizzo: Ballyedmonduff Road - Directions: con l'entrata del Johnny Fox's sulla destra, girate a destra all'incrocio e proseguite per circa 1 km. Il campo lo troverete sulla sinistra ed è a 18 buche di media e corta distanza. Pitch and putt (6 euro). Attenzione: nei dintorni c'è un altro campo di pitch and putt (di fronte al pub) oltre al Glencullen Golf Centre. Non vi sbagliate!

Internet: non c'è il sito internet

Stepaside Golf Centre che si trova a Stepaside, appunto, Dublino sud. Indirizzo: Jamestown Farm, Stepaside Dublin 18. Fate attenzione perchè questa cittadina conta ben 3 campi da golf, di cui due con lo stesso nome. Entrate in quello dove all'ingresso c'è un'insegna a forma di arco con indicata la presenza di un driving range. Aperto fino alle 22.  Campo pratica (6 euro per 50 palline; 8,50 euro invece per 100 palline). Pitch and putt (10 euro) spettacolare, con buche distanti mediamente più di 100 metri (fino a 150 circa), tutte diverse l'una dall'altra e con handicap a disturbare i tiri! 

Internet: vai al sito

Elmgreen Golf Centre che si trova a Castleknock, Dublino. Indirizzo: Navan Road prima della rotonda per la M50 direzione Blanchardstown. Campo pratica (4 euro per 40 palline, portate le monete). Pitch and putt (5 euro).

Internet: vai al sito

Deer Park Golf Complex che si trova a Howth, Dublino nord. E’ il più grande campo da golf irlandese. Indirizzo: Howth Castle. NON c’è campo pratica. Pitch and putt (6,30 euro la domenica e i festivi; 3,50 euro (mattina feriali) e 4,50 euro (pomeriggio feriali)).

Internet: vai al sito

Leopardstown Golf Centre, che si trova a Leopardstown, Dublino sud, lungo la N11. Ha un bel campo pratica, ma il campo da golf mi è sembrato un pò povero. Indirizzo: Leopardstown Racecourse, Leopardstown, Dublin 18. Attenzione! Per accedervi, dovete girare, dalla R113, a sinistra su Torquay road e proseguire fino al primo semaforo. Quindi girare a destra e siete arrivati. Non confondetevi con il Foxrock Golf Centre che si trova poco prima. C'è un bel campo pratica con tee automatico, ma NON il Pitch and putt (7,00 euro 60 palline, 8,00 euro 90 palline e 9,00 euro 110 palline). I giorni feriali è aperto fino alle 21,30.

Internet: vai al sito

 

CARTOONS

La mia generazione ha assisitito, negli ultimi 20 anni, ad un cambio velocissimo delle abitudini, dei giochi e del modo di interagire tra adolescenti come mai prima d’ora. In questo cambiamento ci siamo trovati in mezzo come una pallina da flipper (andava a 100 lire!), passando dai primi videogiochi, al subbuteo, dal giocare a pallone in mezzo alla strada con gli zaini o le felpe (che le mamme ci obbligavano a portare) messe per terra come pali al Risiko! I cartoni animati erano Jeeg Robot o Goldrake o Mazinga, e poi Gigi la trottola, Sampei o Shingo Tamai (http://www.anni80.info/cartoni/alsport.html) perchè non occorreva rappresentare od ironizzare su una società che bene o male aveva una sua moralità. Che fosse eroina spacciata o consumata per strada, o le notizie di cronaca nera o quelle politiche pre tangentopoli, non importava, vi era un tessuto sociale.

Dato che anni 80 sono, ahimè, finiti e gli anni 90 sono stati all’insegna dell’ascesa berlusconiana e dell’accentuazione del distacco tra ricchi e poveri, anche il finto perbenismo della società americana è entrato nelle nostre case, ma per fortuna sottoforma di cartoons!

Eccoli:

King Of The Hill, di produzione americana è stata ideata da Mike Judge (creatore anche di Beavis and Butt-head) e Greg Daniels per la Fox Broadcasting Company; è uscita negli USA il 12 gennaio 1997. Si basa sulla vita degli Hill, una famiglia texana orgogliosa delle proprie origini. Diversamente dai cartoni animati di questo genere, che solitamente tendono a raccontare eventi fantasiosi e impossibili, King Of The Hill ha un approccio più realistico che si basa sull'americano medio. Le vicende della famiglia Hill sono ambientate ad Arlen, Texas. Nonostante la cittadina sia creata completamente dalla fantasia, la cultura e il costume dei personaggi sono molto vicini a quelli della tipica famiglia provinciale texana. Spesso si fa riferimento alle città di Austin e Houston in quanto vicine al luogo in cui si tiene la vita degli Hill.

I Griffin (Family Guy) furono creati da Seth MacFarlane nel 1999, per il network FOX. La famiglia protagonista del cartone è la dissacrante rappresentazione della tipica famiglia americana. La serie ruota attorno alle avventure di Peter Griffin e della sua famiglia residenti a Quahog, cittadina immaginaria del Rhode Island. Peter è un operaio incompetente, obeso ed ottuso, ed il suo comportamento è particolarmente variabile: a volte è un padre assente e dedito all'alcol che non riesce a farsi rispettare dai propri cari, altre volte riesce, seppur per poco, a svolgere degnamente il ruolo di capo famiglia. Sua moglie, Lois, è una bella e brava casalinga e insegnante di pianoforte, ma dimostra talvolta velleità artistiche e comportamenti disinibiti. I loro figli: Meg è la tipica ragazza con problemi adolescenziali, come il non essere accettati o le difficoltà nei rapporti sentimentali; Chris è anche lui obeso, ingenuo e, per quanto tutt'altro che talentuoso, con la passione per il disegno; infine il diabolico Stewie, un neonato intelligentissimo, in grado di costruire fantascientifici strumenti per liberarsi della madre, considerata l'ostacolo alla conquista del mondo. Con la famiglia vive anche un cane parlante, di nome Brian, il miglior amico di Peter, che deve fare i conti con i suoi grossi problemi di dipendenza da alcol e in alcuni casi droga. Le loro storie sono fuori dalla realtà, con continui flashback che esplicano i comportamenti dei personaggi. Le trame degli episodi molto spesso non seguono un senso logico, ma sono dotate di una forte vena umoristica-demenziale. Conosci I Griffin

South Park (leggi la scheda) fu creata e doppiata da Matt Stone e Trey Parker e viene distribuita e trasmessa negli Stati Uniti da Comedy Central. Trasmessa per la prima volta nel 1997, la serie è giunta alla sua tredicesima stagione. South Park narra le avventure di Stan, Kyle, Eric e Kenny, quattro ragazzi che frequentano la scuola elementare (inizialmente la terza classe e, a partire dalla quarta stagione, la quarta) e vivono nella piccola città di South Park, Colorado. In principio il cartone era realizzato utilizzando la tecnica della stop motion cutout animation, dove i fotogrammi vengono realizzati incollando pezzi di cartone direttamente sullo sfondo. Successivamente questa tecnica è stata rimpiazzata dall'animazione al computer.

I Simpson (The Simpsons) è una popolare sitcom animata creata dal fumettista statunitense Matt Groening a fine degli anni ottanta per la Fox Broadcasting Company. È una parodia satirica della società e dello stile di vita statunitensi, personificati dalla famiglia protagonista, di cui fanno parte Homer, Marge e i loro tre figli Bart, Lisa e Maggie. Ambientato in una cittadina statunitense chiamata Springfield, lo show tratta in chiave umoristica molti aspetti della condizione umana, così come la cultura, la società in generale e la stessa televisione. I Simpsons - Approfondimenti

RISIKO

C’è qualcuno a cui piace il Risiko tradizionale? Quante nottate spese a giocare…fichissimo! Di solito ci vedevamo a casa di Massimo oppure nel tinello di casa di Stefano (poi, come al solito, si è invasato e ha comprato RisikoPiù...decisamente meno entusiasmante). Eravamo 6 bambini di 24 anni (anche se abbiamo giocato dai 16 ai 25 anni) che si divertivano un mondo a tirar dadi, ragionare sulle armate, sperare nell'obiettivo più facile (Nord America e Oceania) e conquistare la Kamchacka, che non sapevamo pronunciare! Vinceva sempre Che Fabrizio, che nel tempo si è imborghesito ma ha messo su una gran bella famiglia! Complimenti a lui e a Francesca...però continuavamo a chiamarlo...sinceramente, non ricordo quante volte abbia vinto io, ma non importa perchè stare insieme fino alle 3 di notte ha creato in noi un forte senso di gruppo che ancora oggi, sebbene ognuno con la propria vita e distanti vari chilometri, si sente unito e si vuole bene!

Scopo del gioco è il raggiungimento di un obiettivo predefinito, segreto e diverso per ciascun giocatore, che può consistere nella conquista di un certo numero di stati, nella conquista di due o più continenti o nell'annientamento di un giocatore avversario. L’obiettivo è scritto su una carta. In base al numero dei giocatori vengono fornite le armate, che sono rappresentate da dei carramatini di plastica di diverso colore (il cui cannone veniva puntualmente mangiato a turno dai giocatori per la rabbia di aver perso...). Poi, seguendo un ordine preciso definito da chi ha avuto il punteggio più alto tirando un dado (io perdevo sempre), le armate venivano poste sul tabellone di gioco nella posizione dei territori indicati dalle carte distribuite ai vari giocatori. Inizia quindi il gioco vero e proprio che si basa sul dichiarare guerra agli altri giocatori e le vittorie o le sconfitte vengono determinate dal lancio di tre dadi di colore diverso, rosso per l’attacco e il blu per la difesa.

 La carta obiettivo obiettivo_risiko                       Le armate armate_risiko                     Il tabellone di gioco  tabellone_risiko

Ho trovato questo sito di un fan club in rete ( http://www.horusclub.it ) dove viene spiegato molto bene come si gioca a Risiko! e le varie edizioni/varianti dello stesso. Interessante!

5 A SIDE

Ma non c'era solo il Risiko, anche il calcetto. Eravamo forti...Io, Stefano e Fabrizio abbiamo giocato insieme parecchi anni in serie C fino a che la pancia e i legamenti non ci hanno fatto consigliare di smettere...però la passione e la voglia di muoversi vinceva sempre e si organizzava la solita partita del venerdì, con Giuseppe in porta che era diventato più forte di me! E anche qua a Dublino abbiamo messo su squadretta niente male e, alla prima partecipazione, siamo arrivati secondi! Ecco la foto della squadra:

                                                      darta_calcetto

Andrea ha giocato fino alla primavera dell'Inter, Samuel nelle giovanili dell'Udinese, Fabio assomiglia a Kakà, Dalebe mastino di difesa della Costa D'Avorio, Enrico tanto cuore e voglia di correre al Copperface, GianMarco che in Ras ricordano come miglior organizzatore di partite di tutti i tempi...ma soprattutto Matteo, unico esterno della squadra, ingaggiato a suon di promesse, che ha sostenuto tutto il peso dell'attacco. E poi io, che mi vanto di aver giocato in una società di seria A a calcetto e avevo come mister la punta di diamante della nazionale negli anni 90. Ed ancora più importante di esser arrivati secondi e aver vinto altri due trofei come migliori giocatori, è che abbiamo finito la serata delle finali a farci del male in un pub insieme ar sola che ha organizzato un non facile torneo! Grazie Mark!

 
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