Essere attuario ogni tanto ha i suoi vantaggi. Il mio amico Bill, americano di New York ed attuario incaricato di una compagnia di assicurazioni portoricana, un giorno mi scrisse un'email: vuoi essere relatore ad una sessione sperimentale aperta ad attuari stranieri al prossimo Life Spring Meeting del SoA (Society of Actuaries)? Si terrà a Hollywood, Florida. Feci leggere l'email alla mia insegnante di inglese Susan, perchè ero incredulo, che mi confermò il tutto. Così ho passato una decina di giorni in Florida, tre dei quali con Michael (Svizzero) e Paolo (romano anche lui) per il convegno (Approfondimenti). Grande soddisfazione fu per noi l'essere i primi relatori della prima sessione internazionale del SoA. Lo sapete che ho trovato una platea di attuari grigi? Cicciottelli, vestiti male, che pensano solo ai numeri. Ma dal cervello veramente fine...Non a caso la professione di attuario è molto rispettata, conosciuta ed ambita nel mondo anglosassone. Così, l'emozione provata durante la presentazione fu, per me, motivo di assoluto orgoglio!
Ma passiamo al viaggio. Volo Alitalia diretto Malpensa-Miami. Lasciamo perdere i commenti. Dico solo: vecchio e sporco aeromobile e servizio appena sufficiente (al ritorno ho volato Air France, via Parigi, e ho viaggiato divinamente, sebbene avessi comprato il biglietto on line dalla Delta Airlines...viva la globalizzazione aerea!).
Ero solo in questo giro della Florida del Sud. I miei colleghi sono stati compagni di bevute, nei chioschi lungo la spiaggia bianca, giusto il tempo della conferenza. Quando sono arrivato a Miami, ho trascorso la prima sera con la figlia della cugina di mio padre, una bella e simpatica ragazza poco più che quarantenne e il marito, un giudice, suo ex insegnante all'università. Prima mi hanno fatto conoscere Miami e poi siamo andati a cena fuori. Piacevolissima giornata. Un pensiero è stato per la famiglia di lei, cioè un ramo di quella di mio padre, che emigrò in Argentina in cerca di fortuna, nel dopoguerra e a lei stessa che, a sua volta emigrò in Florida. I successivi pensieri sono stati sui sacrifici fatti da loro e dai miei genitori che mi hanno dato la possibilità di studiare e viaggiare.
Dicevo che in questo viaggio solitario ho visitato Miami, inclusi i gradini della villa dove fu assassinato Gianni Versace Oggi è un club esclusivo, la cui iscrizione costa 25.000 dollari più una fee annua ed eventi a pagamento. Miami è molto bella: sole (e umidità), divertimenti, buona cucina e tante belle ragazze e ragazzi (mulatti con gli occhi verdi o addirittura azzurri). Una camminata di un paio di ore vale la pena farla a Calle Ocho,
il quartiere cubano dove puoi fumare un sigaro di contrabbando vero, cubano appunto. Poi, suggerisco di fare un giro sulla metropolitana superleggera, elettrica e senza guidatore, che dà una buona panoramica della città.
Dopo Miami, con una bella macchina affittata per due lire, ho fatto il giro della Florida del sud. Ho iniziato dalle Everglades, le famose paludi regno degli alligatori, che è possibile visitare in una giornata intensa avendo come base Miami (inclusa la tappa ad Ochopee, dove c'è il più piccolo ufficio postale degli USA. Questa simpaticissima ragazza, impiegata delle poste, accogliendomi con un gran sorriso, si è gentilmente prestata ad una foto ricordo).
Il consiglio per una visita alle Everglades è quello di prenderle dal nord. Le scopri piano piano. Infatti, mentre viaggiavo sulla strada statale 41 da Miami, che separa le paludi dal resto della Florida e guidavo tranquillamente, ho visto in lontananza quelli che a me sembravano semplici massi che emergevano dall'acqua. Il problema fu che, girato un attimo lo sguardo altrove, essi erano spariti. Eppure ero sobrio! Solo dopo ho capito che quei massi altro non erano che alligatori. Si, alligatori. Guardare per credere!
Lungo questa strada è possibile fare escursioni sia nel National Park (http://www.sharkvalleytramtours.com ), che direttamente nelle paludi con la famosa barca ad elica.
Consiglio di andare non in piena estate, ma a maggio o a settembre, non oltre, quando le temperature sono accettabili e le zanzare non massacrano. A tal proposito, usate come repellente solamente quelli dove è riportato 100% DDT: sono flaconi spray più piccoli di quelli più commerciali, ma sono gli unici che creano una effettiva barriera protettiva contro le zanzare. Da spruzzare rigorosamente sopra i vestiti! La Shark Valley è un posto bellissimo che dà veramente emozioni e...paura di trovarsi a faccia a faccia con due alligatori, appena girato l'angolo di un sentiero!
Ho poi proseguito verso sud, lungo l'autostrada 1 e ho fatto tappa di due notti a Florida City, un posto che non c'entra niente con l'incantevole Florida turistica (vedi il mio BLOG ) ma che è una buona base per vedere la parte sud delle Everglades (Flamingo e la distruzione portata dai vari uragani) e comprare jeans in uno dei mille factory outlet della Levis, nonchè essere il punto di partenza per visitare le Keys e, in particolare, Key West: fantastico!
A Key West, andate a passeggiare nel cimitero e nelle strade del quartiere nero, ma non fate fotografie ai signori che non fanno nulla davanti alle case diroccate! Si arrabbiano. Rincorrete i galli, bevete una birra light nei numerosi locali della cittadina e visitate la casa di Hemingway e il museo dei tesori dei pirati (cioè, di quanto è stato recuperato dai relitti di navi affondate nei dintorni di Key West).
Ancora oggi, quando mi chiedono quale è la città USA più bella che ho visitato, dico Miami. Penso che lavorare lì, equivalga ad essere in vacanza per 365 giorni l'anno!