Nel continuare il viaggio intrapreso nel mondo del mistero, vorrei descrivere un'altra tappa della mia vita che ha significato l'inizio di un viaggio ben più lungo: il matrimonio. Alla già forte emozione del momento, si è affiancato il peso piacevole della storia, che ho avvertito camminando tra le mura del Castello Massimo di Arsoli.
Arsoli è uno degli ultimi paesi della provincia di Roma che si affaccia sulla via Tiburtina, andando verso l'Abruzzo. La mole impressionante del Castello si presenta dopo una curva a gomito. I miei genitori hanno una casetta non lontano da lì, a Vallinfreda. Ci sono passato molte volte per quella strada. Ma ogni volta l'emozione che mi dava quel castello era unica! Così, una volta trovata la persona giusta e maturata l'idea del matrimonio, abbiamo prenotato una visita alla pro loco di Arsoli e abbiamo fatto un giro. Stupendo, da rimanere a bocca aperta.
Saloni ariosi e magnificamente dipinti, giardini con limoni in fiore, un labirinto di siepi con la Dea Roma che le faceva da guardiano e mi ricordava la Minerva dei miei trascorsi alla Sapienza (guai a guardarla negli occhi: significava esame non superato!). Ho detto: questo è il posto giusto! E così è stato. Il risultato? Eccolo:
Le emozioni all'interno del castello si sovrapponevano. Ma la cosa buffa e allo stesso tempo tenerissima è stata l'accoglienza che ci ha riservato Rughetta, una simpatica asinella che segue buona buona gli ospiti. Se poi ci mettete una puntata del Commissario Rex girata interamente dentro il castello, con passaggi segreti e delitto incluso, l'alea del mistero e la curiosità dell'arcano fanno il paio con la scoperta dei cavalieri templari di Baltinglass!
Se volete anche voi avvertire l'importanza di una tradizione di 2000 anni a cui anche Napoleone ha dovuto cedere, fatevi una passeggiata da quelle parti (http://www.castellodiarsoli.it) e, dopo una visita al castello, fermatevi in una delle tante trattorie lungo la via Tiburtina a mangiare la vera cucina casareccia laziale. Infine, se andate a visitare la Chiesa di San Bartolomeo nella piazza principale di Arsoli, per cortesia, portate i miei saluti a Don Antonio. Mitico il suo vino liquoroso siciliano che ci ha offerto durante la Comunione!!!